IL VENTENNIO FASCISTA- SECONDA PARTE

storia

In questo post viene illustrato il periodo storico italiano conosciuto come il “ventennio fascista”. Visto che si tratta di un tema che necessita di essere approfondito, viene diviso in due parti. Di seguito la seconda.

Nelle elezioni del 1924 Mussolini riscuote un grande successo e si libera immediatamente della scomoda figura di Matteotti che aveva denunciato alla Camera le violenze e i brogli elettorali dei fascisti. Nel discorso alle Camere del 3 gennaio 1925 il duce preannuncia la soppressione delle libertà costituzionali e l’instaurazione della dittatura. 

Nell’aprile del ’26 sono vietati gli scioperi e qualsiasi forma di agitazione sindacale. Nel 1927 è approvata la Carta del Lavoro che regola i rapporti tra le classi e subordina gli interessi individuali a quelli dello Stato. Nel 1929 sono sottoscritti i Patti Lateranensi che riconoscono alla Chiesa il libero esercizio del potere spirituale e del culto. 

Nel 1936 l’esercito italiano entra in Addis Abeba in Etiopia e Mussolini proclama la fondazione dell’Impero. Nell’ottobre del ’36, dopo l’intervento congiunto con Hitler nella Spagna devastata dalla guerra civile, Mussolini sottoscrive un accordo con la Germania, il cosiddetto Asse Roma-Berlino. Nel dicembre del ’37 l’Italia si ritira dalla Società delle Nazioni, istituita nel 1919. 

L’estate del 1938 vede l’approvazione delle leggi razziali che tendono a perseguire l’elemento ebraico. Nel 1939 Mussolini stipula con l’alleato tedesco il Patto d’Acciaio che sancisce un impegno reciproco ad aiutarsi in caso di guerra. Il 1° settembre 1939 Hitler ordina alle truppe tedesche di invadere la Polonia dando il via al secondo conflitto mondiale. 

L’Italia dapprima dichiara la proprio non belligeranza ma il 10 giugno 1940 entra a piena regola nel conflitto dichiarando guerra alla Francia e all’Inghilterra. 

IL VENTENNIO FASCISTA- SECONDA PARTEultima modifica: 2013-11-22T08:00:00+00:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento